Scientia potentia est — "Sapere è potere"
L'intuizione attribuita a Francis Bacon oltre quattro secoli fa resta, oggi più che mai, attuale: sapere è potere. Ma nel mondo dell'internazionalizzazione non basta avere accesso alle informazioni. Occorre saperle cercare, selezionare, aggiornare e interpretare correttamente.
Noi crediamo che l'accesso a informazioni affidabili — comprese quelle di cui non sapevate di aver bisogno — e la capacità di trasformarle in decisioni operative possano fare la differenza tra una strategia solida e un errore costoso.
Questo è il cuore del nostro lavoro: fornire informazioni affidabili, contestualizzarle e aiutarvi a interpretarle nel modo corretto, prima che una scelta sbagliata diventi un costo.
Il Custo Brasil: da costo occulto a variabile strategica
Operare in Brasile significa confrontarsi con un sistema complesso, spesso difficile da leggere dall'esterno. Uno degli elementi più importanti da comprendere è il cosiddetto Custo Brasil: l'insieme di inefficienze burocratiche, fiscali, logistiche, infrastrutturali e amministrative che possono incidere in modo significativo sui costi reali di ingresso e sviluppo nel mercato brasiliano.
Molte aziende lo scoprono troppo tardi, quando ha già iniziato a erodere i margini. Altre, al contrario, lo sovrastimano e rinunciano a opportunità reali per paura di un mercato percepito come troppo difficile.
La verità è che il Custo Brasil non va né ignorato né temuto in modo generico: va misurato, compreso e gestito. In alcuni casi, se correttamente interpretato, può perfino trasformarsi in un vantaggio competitivo. Chi conosce meglio le complessità del sistema può infatti individuare soluzioni, territori, partner e percorsi che altri non vedono.
L'arcipelago Brasile
Il secondo errore, ancora più comune, è trattare il Brasile come un unico mercato. Non lo è.
Il Brasile è un continente economico composto da una pluralità di mercati locali, settoriali e territoriali. È un arcipelago di mini-mercati, ciascuno con caratteristiche, costi, incentivi, abitudini di consumo, reti logistiche e interlocutori differenti.
Incentivi e agevolazioni fiscali possono variare da Stato a Stato, e in alcuni casi perfino da Comune a Comune. La scelta del territorio in cui entrare, produrre, distribuire o cercare partner può fare la differenza tra un progetto sostenibile e un progetto destinato a fallire.
Per questo non basta chiedersi se un prodotto possa funzionare "in Brasile". La domanda corretta è: dove, con chi, a quali condizioni, con quale struttura di costi e con quali vantaggi competitivi?
Il nostro lavoro consiste proprio nell'aiutarvi a leggere questo arcipelago: individuare i territori più adatti, i partner più affidabili, le opportunità meno visibili e i rischi da anticipare.
In entrambe le direzioni
Operiamo tra Europa, Brasile e Mercosur in entrambe le direzioni.
Accompagniamo le aziende europee che vogliono entrare o crescere in Brasile e in Sud America. Allo stesso tempo, supportiamo aziende brasiliane e sudamericane che intendono approdare, strutturarsi e svilupparsi in Europa.
Perché conoscere due mondi significa saper fare da ponte, non limitarsi a fare da guida.
Il nostro lavoro si gioca su due fronti: da un lato, identificare le opportunità che i dati aggregati spesso non mostrano — il mini-mercato giusto, il partner affidabile, la finestra aperta da un cambiamento normativo o commerciale; dall'altro, anticipare i problemi prima che diventino costi.
Vedere le opportunità prima dei concorrenti. Vedere i problemi prima che costino.
Perché ora: il nuovo scenario UE-Mercosur
Il quadro delle relazioni commerciali tra Unione Europea e Mercosur sta entrando in una fase di profonda trasformazione. Dazi, barriere, regole di accesso, standard tecnici e opportunità di scambio sono destinati a cambiare il modo in cui molte imprese europee e sudamericane guardano ai rispettivi mercati.
In questo scenario, muoversi con le informazioni giuste può significare costruire un vantaggio competitivo difficile da recuperare per chi arriverà dopo.
Le opportunità non riguardano solo le grandi imprese. Possono interessare anche PMI, produttori specializzati, filiere agroalimentari, aziende industriali, servizi professionali, tecnologia, logistica, sostenibilità e progetti di partnership tra operatori europei e brasiliani.
Ma ogni opportunità va letta dentro il suo contesto. Un accordo commerciale può aprire porte, ma non sostituisce la conoscenza del territorio, delle regole, delle prassi locali e degli interlocutori giusti.
Chi c'è dietro: metodo, non improvvisazione
Il fondatore, Enzo Aldo Stobbione, è laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-internazionale, all'Università degli Studi di Torino. Ha inoltre conseguito un Master in Economia e Relazioni Internazionali presso ASERI — Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano — e un Master in Strategie Integrate per la Sostenibilità e la Transizione Ecologica presso l'Università del Piemonte Orientale.
Da diversi anni risiede a Belo Horizonte, capitale del Minas Gerais, nel cuore del Sud-Est brasiliano: l'area che, insieme a San Paolo e Rio de Janeiro, concentra una parte rilevante del PIL, dell'industria, della finanza e dell'innovazione del Paese.
Belo Horizonte non è soltanto una grande capitale economica regionale. È anche la casa della San Pedro Valley, uno degli ecosistemi startup più dinamici del Brasile: un segnale importante di un tessuto produttivo che non è fatto solo di industria, finanza e commercio, ma anche di tecnologia, innovazione e nuova imprenditorialità.
Non un osservatorio a distanza, quindi, ma una presenza diretta nel cuore economico del Brasile.
Siamo membri di ITALCAM – Camera Italo-Brasiliana di Commercio, Industria e Agricoltura di San Paolo, della Camera di Commercio Italiana di Minas Gerais e dell'Associazione Export Strategist.
Finanza agevolata: le risorse per partire
Una strategia di internazionalizzazione richiede visione, informazioni corrette e partner affidabili. Ma richiede anche risorse.
In qualità di EU Project Management Specialist formato presso CEIPIEMONTE — Centro Estero per l'Internazionalizzazione del Piemonte — siamo in grado di individuare le misure di finanza agevolata più adatte a sostenere progetti di internazionalizzazione, sviluppo commerciale, partnership e ingresso in nuovi mercati.
Questo vale sia per la singola impresa, sia per progetti costruiti in partenariato con altre aziende italiane ed europee.
L'operatività in Italia e in altri Paesi dell'Unione Europea, con particolare attenzione anche alla Repubblica di Croazia, consente inoltre di ragionare su strategie più ampie, capaci di collegare competenze, territori, fondi e opportunità in una logica europea.
Un metodo, una rete
Nessun consulente, da solo, può sostituire una rete di specialisti.
Per questo lavoriamo con un network selezionato di professionisti in Europa e in Brasile: legali d'impresa, tributaristi, specialisti doganali, esperti di logistica, fiscalità, contrattualistica, incentivi e operazioni internazionali.
Per ogni progetto attiviamo le competenze giuste al momento giusto. Il nostro ruolo è coordinare il processo, porre le domande corrette, selezionare le informazioni rilevanti e costruire una risposta completa, aggiornata e operativa.
Per voi, un solo interlocutore che coordina il lavoro e risponde del risultato. Dietro, una rete di specialisti che consente di affrontare ogni progetto con metodo, competenza e profondità.
Parliamone
Ogni progetto di internazionalizzazione di successo — che si tratti di import-export, soft landing, ricerca partner, analisi di mercato o sviluppo commerciale — inizia con le domande giuste.
Sottoponeteci i vostri quesiti, i vostri dubbi e le vostre esigenze. Vi aiuteremo a trasformarli in un percorso concreto, basato su informazioni affidabili, risposte chiare e decisioni ben ponderate.
E per restare aggiornati su costi occulti, incentivi, rischi e opportunità del mercato brasiliano, consultate e iscrivetevi alla nostra newsletter "Custo Brasil" sulla nostra pagina LinkedIn: analisi pratiche, senza giri di parole, direttamente dal cuore del Brasile.
Perché sapere è potere. Ma saper interpretare correttamente ciò che si sa è il vero vantaggio competitivo.
